Caratteristiche chimiche
L’ inchiostro a pigmento è una miscela omogenea di una sostanza liquida (acqua) unita con il pigmento (sostanza solida). Quest’ultimo rimane insolubile e, dato il peso specifico superiore a quello dell’acqua, tende a decantare molto velocemente sul fondo del suo contenitore. Le molecole di colorante, in questo caso, non formano legami chimici stabili con l’acqua, per questo vengono miscelati ai pigmenti degli additivi chimicamente più complessi ottenendo così una miscela di pigmenti e sostanza di supporto.
Gli ingredienti degli inchiostri pigmentati sono i seguenti:
– Agente legante: garantisce il buon assorbimento da parte della carta;
– Conservante: blocca i germi e i batteri che potrebbero svilupparsi nel liquido;
– Agente di dispersione: assicura la distribuzione del pigmento;
– Solvente: fa in modo che l’inchiostro all’interno della cartuccia fluisca in modo uniforme con l’acqua;
– Colore: la parte di colore dell’inchiostro sotto forma di pigmento;
– Additivi: mantengono neutro il pH, controllano la tensione superficiale, proteggono gli ugelli dal deposito di residui e dall’ostruzione;
– Acqua: è il contenuto principale contenuto in tutti gli inchiostri per stampanti; si tratta di acqua purissima, contiene meno dell’uno per mille di impurità.
Vantaggi
I pigmenti sono 500 volte più grandi delle molecole tradizionali di colore, pertanto non vengono assorbiti dalla fibra della carta. Un agente legante, però, consente che i pigmenti entrino in parte nella carta, altrimenti a diretto contatto con la mano verrebbero rimossi con estrema facilità (abrasione meccanica): questa caratteristica consente di effettuare stampe fronte/retro evitando l’effetto traslucido sul lato posteriore della pagina.
Un altro vantaggio importante dell’ inchiostro a pigmento consiste nella resistenza alla luce: i raggi ultravioletti non riescono a scindere il legame chimico esistente tra il pigmento e la sostanza di supporto, cosa che invece succedeva con l’inchiostro tradizionale. Analogamente, nemmeno l’acqua può entrare nella struttura dei pigmenti, che perciò non si alterano con l’umidità.
Svantaggi
Uno degli svantaggi principali, e forse il più evidente, è quello del metamerismo: quando l’intensità della riflessione cambia in base all’angolo di visuale e al colore, si parla appunto di metamerismo. Questo fenomeno è dovuto alla superficie ruvida dei pigmenti che riflettono la luce in maniera non omogenea garantendo una brillantezza della foto discontinua.
Un altro svantaggio dell’inchiostro a pigmento (più un problema che uno svantaggio) è che secca molto velocemente. Questo fenomeno genera grosse problematiche soprattutto per chi utilizza poco la stampante, in quanto l’inchiostro a pigmento intasa facilmente le testine di stampa, danneggiandole notevolmente. Spesso e volentieri lunghi periodi di inattività della stampante (soprattutto Epson™) comportano grossi problemi: il pigmento, decantando sul fondo della cartuccia, si solidifica in maniera tale da impedire il passaggio dell’inchiostro liquido e blocca l’erogazione dell’inchiostro da parte della testina di stampa.
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